Il direttore degli investimenti Marc Craquelin presenta la strategia della società per l'anno appena iniziato...
Mentre gli amici cinesi sotterrano il Coniglio bianco e celebrano l’anno del Drago nero, la vecchia Europa chiude i conti del 2011 e guarda preoccupata al 2012. Il 2011 è stato un anno complesso, sinonimo borsistico comodo per indicare un anno ribassista … Un anno che costringe all’umiltà, incute addirittura timore: è capitato raramente agli strategist di dover iniziare un anno con simile carico di dubbi. Se, nel primo semestre, le borse europee e in particolare la nostra gestione si erano fatte strada tra la Primavera araba e il terremoto giapponese, lo sfaldamento dei mercati europei del debito ha poi seriamente intaccato le nostre performance durante la seconda parte dell’anno. Incentivo a essere prudenti o, invece, occasione per riaffermare le nostre convinzioni?
Per rispondere a questa domanda bisogna soffermarsi sull’andamento della macroeconomia negli ultimi mesi e, ovviamente, ascoltare il "messaggio" delle aziende. Per sintetizzare le nostre convinzioni in un paragrafo possiamo dire che: gli Stati Uniti non stanno poi così male, gli emergenti continueranno ad emergere e l’Europa con una sua moneta imperfetta (dalla quale non si può però prescindere), supererà le sue difficoltà. Avrà bisogno di essere aiutata, ma dopo un tergiversare che si è protratto per lunghi mesi, la Banca Centrale Europea dimostra finalmente pragmatismo: gli acquisti diretti di debito sovrano e il rifinanziamento a tre anni proposto alle banche stanno a indicare che le mentalità cambiano. Dopo l’irrigidimento tedesco dei mesi di settembre e ottobre, il pragmatismo anglosassone messo in atto da un italiano è più che mai in agenda! Non facciamoci tuttavia cogliere da eccessivi e facili entusiasmi perché il salvataggio dell’Europa ha un costo: l’appesantimento fiscale, l’indebolimento delle banche meno inclini ad erogare credito … continuano a soffiare venti contrari.
Cogliere le opportunità "mondiali"
Le prime conclusioni da parte nostra sono improntate alla prudenza: rimanere alla larga dalle aziende i cui bilanci sono sotto pressione e preferire le imprese che realizzano buona parte del loro fatturato al di fuori dell’Europa. Formulare questa constatazione non significa "nascondersi": se i titoli ciclici troppo europei vanno guardati con oculatezza, quelli cosiddetti "mondiali" offrono splendide opportunità. Da CONTINENTAL a SEB passando per ZODIAC, i mercati europei brulicano di campioni mondiali i cui tassi di crescita sono spesso superiori al 5%... Il listino europeo non va abbandonato. E il termine "listino" va inteso in senso ampio: oltre alle azioni, anche le obbligazioni corporate sembrano offrire ottimi punti di ingresso. Se gli Stati rasentano il sovraindebitamento, le aziende invece godono di ottima salute. Da due anni lavorano attivamente per migliorare i loro bilanci come si evince da un indebitamento su margine operativo lordo passato in media da 2,4 a 1,2. Oltre al ciclo "mondiale", le obbligazioni corporate sono una seconda direttrice per gli investimenti in Europa. Prestare denaro a 5 anni a WENDEL o a CONTINENTAL attorno al 6%, rappresenta un rischio ragionevole ma molto ben remunerato.
Capire modelli diversi
Nel 2012, infine, viaggeremo ancor più che nel 2011. Echiquier Global compie quasi due anni di vita e ha saputo dimostrare che investire nei leader mondiali è fonte di sovraperformance. Le costose peripezie europee non ci devono far perdere di vista le tendenze di lungo periodo create dalla crescita duratura che caratterizza i paesi emergenti. Grazie a Internet in Cina con BAIDU, all’arricchimento delle classi medie desiderose di adottare un modello di consumo occidentale con il lusso, allo svilupparsi dei mezzi di pagamento con VISA o EBAY (proprietaria di PAYPAL), le opportunità di investimento nei "supercicli" non mancano. A spronarci, i ratio storicamente molto depressi del MSCI World … Viaggeremo, come sempre del resto, per andare ad incontrare le aziende, con una novità: andremo più lontano e talvolta più piano. Più lontano perché quando ci si reca in Brasile si inquadrano meglio campioni locali come VALE (minerale di ferro), e si capisce meglio il declino europeo dell’industria cartaria. Andremo più piano perché la lettura di un bilancio non basta per investire in Cina. L’interventismo statale modifica le classiche leggi del capitalismo e deve essere integrato nelle nostre scelte. Ci vuole del tempo per riuscire a capire le dinamiche che si dispiegano in quei territori. Guardare lontano concedendoci il tempo per poterlo fare: questo il nostro modo di contrastare "il qui" ansiogeno dell’Europa. In termini più concreti, continuiamo a credere che i nostri capitali debbano essere affidati a coloro che sanno allocarli in zone ad alto potenziale e in settori in crescita. L’avversione al rischio di mercato, la contrazione dei multipli, il buono stato di salute delle aziende sono tutti parametri che contribuiscono oggi alla creazione di un contesto favorevole per l’investimento borsistico.
Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.
Blue Financial Communication s.r.l. chiede ai visitatori che desiderano lasciare un commento di prendere visione delle seguenti Regole e Condizioni di utilizzo.
I visitatori hanno la possibilità di commentare i contenuti di questo sito nel rispetto delle seguenti regole di comportamento.
Blue Financial Communication dichiara esplicitamente di non avere il controllo diretto sulle informazioni prodotte dagli utenti in relazione ai siti, di non fornire alcuna garanzia sulla legalità, accuratezza o qualità delle medesime e di non poter essere ritenuta responsabile per ciò che concerne il contenuto e le attività svolte sui siti da parte degli utenti e non gestite o controllate direttamente da Blue Financial Communication.
Nel postare/commentare contenuti inseriti nei siti, gli iscritti NON debbono:
• Includere frasi, immagini o video che possano offendere la comunità di internet incluse espressioni sfacciate di fanatismo, razzismo, odio o irriverenza.
• Rendere pubbliche informazioni personali, numeri di cellulari, e-mail, domicilio, cognome ecc.
• Promuovere o fornire informazioni in merito ad attività illegali, o proporre danni fisici o ingiurie ai danni di qualsiasi gruppo o individuo.
• Includere frasi, immagini o video per promuovere attività commerciali.
• Offrire in vendita qualsiasi prodotto o servizio senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.
• Minacciare, molestare, perseguitare o abusare di altri utenti.
• Propagandare o sponsorizzare prodotti e/o servizi senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.
• Promuovere o sollecitare qualsiasi partecipazione ad iniziative che abbiano fini esclusivamente commerciali.
• Trattare argomenti di carattere pornografico (immagini o testi).
• Trattare argomenti che possano essere non adatti a ragazzi di età inferiore ai 18 anni.
Blue Financial Communication si riserva il diritto di rimuovere dai propri siti, senza preavviso, la registrazione di utenti insieme al materiale da essi prodotto qualora venissero accertate violazioni alle regole e alle condizioni d’utilizzo del sito parte dell’utente come qui descritte, riservandosi nei casi più gravi di valutare la segnalazione delle stesse violazioni alle Autorità competenti.
Nell’accettare le presenti condizioni del servizio gli utenti riconoscono la propria esclusiva responsabilità per tutto ciò che verrà dagli stessi inserito nel contesto interattivo e multimediale messo a loro disposizione da Blue Financial Communication che non è in alcun modo responsabile della condotta degli utenti che violano i termini di servizio.
Qualora Blue Financial Communication fosse destinataria di azioni giudiziali su iniziativa di terze parti in merito alla condotta o alla modalità di utilizzo del servizio da parte di un iscritto ai propri servizi, questi accetta espressamente di manlevare e tenere indenne Blue Financial Communication da ogni effetto pregiudizievole connesso all'azione legale e di rimborsare ogni e qualsiasi spesa e di risarcire ogni e qualsiasi danno diretto o indiretto.
Blue Financial Communication srl
|
Sede sociale: Via Melchiorre Gioia, 55 - 20124 Milano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano.
Numero di iscrizione / P.IVA 11673170152
|
Capitale Sociale: Euro 110.000,00 i.v.